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8/21/2004 9:38 PM
 
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sulla barriera due utenti (kindra e Gil) hanno trovato e tradotto questo saggio che qui ripropongo, spero che non me ne vogliano! [SM=x494534]

Lo scontro a Shayol Ghul
Di Robert Jordan


Introduzione di Robert Jordan


Qualche volta i lettori mi chiedono se io abbia intenzione di scrivere prequels alla “Ruota del Tempo”. Mentre alcune richieste riguardano libri relativi alle Guerre Trolloc o all’ascesa e caduta del Grande Re, Artur Hawking, o alla vita di vari personaggi, le più frequenti riguardano libri relativi al “AOL” e la loro fine nella Guerra del Potere, e la domanda più frequente è, credo, “Perché, quando le grandi imprese dell’Epoca Leggendaria sono state compiute da uomini e donne che lavoravano insieme con l’Unico Potere, l’attacco finale contro Shayol Ghul è stato compiuto solo dagli uomini?” Al momento io non intendo scrivere nessuno di questi libri, ma non sono in grado di escludere che una o due storie possano alla fine venire fuori. Io normalmente non scrivo racconti. Il mio editore pretende da me un racconto di cinquantamila parole. Così per la richiesta, benché… io spero che questi lettori (e il resto di voi) sarà soddisfatto per il momento con ciò che segue, un pezzetto di “saggio” inventato, un pezzo da un’Epoca chiamata da alcuni Epoca Terza, ‘un’Epoca ancora a venire, un’Epoca da gran tempo trascorsa’…


Lo scontro a Shayol Ghul

(Un’introduzione preliminare)
di Jorille Mondevin,
Regio Storico alla Corte della
Sua Eccelsamente Illuminata Maestà, Ethenielle Kirukon Materasu,
Per Grazia della Luce,
Regina di Kandor,
Protettrice della Terra,
Difensore del Nord,
Alta Sede della Casa Materasu.

Una delle più importanti scoperte degli ultimi anni, forse dalla Frattura, è una copia parziale di un frammento di una storia del mondo dall’incatenamento del Tenebroso nel suo Rifugio alla Frattura del Mondo. L’originale apparentemente è datato al primo secolo a. F. Malgrado l’estrema scarsità di materiale di tutto il primo millennio dopo la Frattura, noi possiamo solo essere grati che l’arte della stampa sia sopravvissuta alla Frattura del Mondo quando così tante altre cose non lo hanno fatto, e che continuò in qualche modo ad essere praticata durante la Frattura stessa, benché sotto severe condizioni restrittive. Considerando l’ampiezza della distruzione causata dalle Guerre Trolloc e dalla Guerra dei Cento Anni, […] ancora si potevano vedere città, nazioni, e molto peggio, conoscenza, andare in fumo, noi dobbiamo meravigliarci per ogni documento che è sopravvissuto più di trecento anni. Ciò che conosciamo è basato su frammenti, copiati e ricopiati centinaia di volte, ma comunque conosciamo qualcosa da loro. Anche una piccola conoscenza è meglio dell’ignoranza.

Scoperte in un polveroso magazzino a Chachin, queste pagine erano in un cassetto pieno di vecchie fatture e ricevute, copie di libri di scuola e diari privati, qualcuno così macchiato dal tempo e con l’inchiostro così sbiadito da essere illeggibile, là dove le pagine stesse non si erano sbriciolate. Il frammentario manoscritto era leggibile, a stento, ma presentava i soliti problemi, oltre alle difficoltà della traduzione e alla lotta contro secoli di errori dei copisti; questa storia doveva senza dubbio essere un vasto lavoro di molti volumi, ma purtroppo delle duecentododici pagine sopravvissute, il più grosso numero di pagine consecutive corrisponde a sei, e in nessun’altra sezione supera le due. Le date che sono indicate sono totalmente incomprensibili, poiché non è mai stato trovato un calendario risalente all’Epoca Leggendaria. Molti riferimenti ad eventi cataclismatici (come battaglie e città distrutte da fuochi demoniaci durante la Guerra dell’Ombra, intere regioni coperte dal mare e catene di montagne sollevate in una notte durante la Frattura) e altre minuzie come l’apparizione di una determinata persona sono mere curiosità.

Le pagine che avrebbero potuto realmente rivelare dove queste cose accaddero, quale fu il loro reale significato, le decisioni o i risultati finali, sono generalmente perdute. Perché dunque questa raccolta è così importante? Innanzitutto perché, frammentaria com’è, essa contiene più informazioni sulla Guerra dell’Ombra di ogni altra singola fonte conosciuta, forse tante quante tutte le altre messe assieme. Ma, anche più importante, essa dà una quantità d’informazioni che non sono disponibili da nessun’altra parte. E, più importante di tutto, le sei pagine consecutive e altre che possono essere collocate vicino a loro contengono la sola relazione conosciuta di un evento collaterale che sicuramente è il singolo evento di più vasta portata nella storia del mondo, in ogni Era: il sigillo del Rifugio del Tenebroso compiuto da Lews Therin Telamon e dai Cento Compagni.

Noi non possiamo ancora essere certi di quanto tempo sia passato tra la creazione del Rifugio e il reale inizio di quella che sarebbe stata chiamata la Guerra dell’Ombra, benché chiaramente almeno cinquant’anni, e forse più di cento, furono contrassegnati da un rapido declino nell’ordine sociale e da un’ugualmente rapida diffusione di migliaia di malattie che in precedenza erano rare, se non del tutto sconosciute. La guerra stessa fu una “nuova” scoperta, sembra, benché una rapidamente appresa, qualcuno potrebbe addirittura dire perfezionata. La Guerra dell’Ombra infuriò in un modo, poi in un altro, col fuoco e col sangue, lungo tutto il suo corso. Durante i primi tre anni, l’Ombra fece grandi progressi, e una vasta parte del mondo cadde sotto l’orrore del dominio del Tenebroso, per quanto indirettamente attraverso i suoi rappresentanti umani. E sicuramente, la presenza di Myrddraal e Trolloc non può essere definita indiretta. Sotto la guida di Lews Therin Telamon, il leggendario Drago delle Profezie, molto di ciò che era stato perso fu riconquistato durante i successivi quattro anni, benché non senza rovesci della situazione. A quel punto, con le cose messe in fase di stallo, e per quasi un anno, nessuno dei due fronti fu capace di ottenere un qualsiasi guadagno nonostante feroci combattimenti, ma, quando lo stallo fu rotto, l’Ombra cominciò ad avanzare di nuovo, lentamente all’inizio, ma con velocità sempre crescente. Secondo lo scrittore di questa storia frammentaria, “Era come se ogni passo avanti compiuto dall’Ombra spargesse le spore del caos davanti a sé, e nutrendosi con ciò che cresceva, l’Ombra guadagnasse potenza, così che il suo successivo passo era più lungo, e il successivo più lungo ancora”.

Enormi aree furono devastate in vari gradi durante questo tempo nel quale la guerra ondeggiava avanti e indietro nel mondo, ed era ovvio che mentre l’Ombra era pronta ad affamare o uccidere una gran parte della popolazione nei territori conquistati, le forze della Luce non erano più in grado di sostenere una guerra prolungata. Essi erano perduti, essendo spinti verso l’inevitabile sconfitta con crescente velocità, e se alla fine avessero dovuto vincere, avrebbero dovuto farlo rapidamente.
Uno dei piani per concludere la guerra rapidamente, proposto da Lews Therin, era incentrato direttamente sull’attacco al Rifugio stesso del Tenebroso. Sette “punti focali” (sembra non esserci una traduzione migliore dall’antica lingua, benché essi siano ovviamente i Sigilli della Leggenda) furono costruiti con il cuendillar. Un gruppo scelto, così lo chiamarono, benché anche alla luce degli eventi del recente passato potesse sembrare una vasta armata alla maggior parte delle persone di quel tempo – un gruppo scelto composto da circa ventimila soldati per provvedere alla sicurezza e un cerchio di sette Aes Sedai donne e sei uomini (il numero minimo ritenuto necessario, e tutti i più forti che potessero essere trovati) avrebbe viaggiato verso Shayol Ghul, il solo posto sulla terra dove ciò che era stata chiamata “un’increspatura nel Disegno” rendeva il Rifugio del Tenebroso individuabile, e lì fissare i sigilli trattenuti dai punti focali che avrebbero chiuso il Rifugio e rinchiuso ancora una volta il Tenebroso fuori dal mondo.
Questo piano fu considerato rischioso per numerose ragioni. Persino oggi è risaputo che il Tenebroso ha una notevole influenza sui territori circostanti Shayol Ghul, ed era probabile che qualsiasi tentativo d’incanalare lì sarebbe stato immediatamente scoperto e gli autori del tentativo in parte distrutti. Lews Therin stesso, che intendeva condurre personalmente quest’enorme scorreria, ammetteva che, anche in caso di successo, si aspettava che ben pochi attaccanti sopravvivessero, forse nessuno. Peggio, parecchi esperti affermavano che se i sigilli non fossero stati collocati con estrema precisione, il tentativo, invece di sigillare il Rifugio, lo avrebbe spalancato, liberando completamente il Tenebroso.

Un altro piano era incentrato su due enormi sa’angreal, uno attivabile da saidin e l’altro da saidar, entrambi così potenti che per usarli erano necessari degli speciali ter’angreal, simili a versioni in miniatura dei grandi sa’angreal stessi, costruiti con lo specifico intento di attivare i sa’angreal. Anche questo progetto aveva i suoi detrattori, perché i sa’angreal erano così potenti che anche uno solo era in grado di incanalare una quantità dell’Unico Potere sufficiente a distruggere il mondo, e l’uso congiunto di entrambi l’avrebbe certamente fatto. Qualcuno dubitava che una tale quantità dell’Unico Potere potesse essere maneggiata in simili circostanze. Di contro c’era la certezza, secondo gli ideatori del piano, che usati simultaneamente essi avrebbero generato un Potere sufficiente a ricacciare indietro le forze dell’Ombra, sconfiggerle completamente ed erigere una barriera intorno a Shayol Ghul finché non fosse stato trovato un metodo sicuro per affrontare l’Ombra.

I detrattori affermavano che il potere dell’Ombra si era espanso fin da quando era stato intessuto per la prima volta, e che dietro la barriera eretta tramite i sa’angreal essa avrebbe continuato a crescere, così che alla fine il Tenebroso stesso avrebbe potuto liberarsi dalla barriera. La barriera avrebbe tranquillamente potuto trattenere il Tenebroso quando tutto ciò che doveva fare era estendersi fino al relativamente piccolo Rifugio, ma avrebbe potuto trattenere il Tenebroso al pieno delle sue forze?
La sala del Consiglio si divise rapidamente in due fazioni, e coloro che favorivano un piano deridevano l’altro.
Un sostegno all’uso dei grandi sa’angreal e un’opposizione al tentativo di fissare i sigilli si incentrò intorno ad una donna chiamata Latra Posae Decume. Apparentemente un’oratrice di considerevoli forze e capacità di persuasione, ella raccolse un folto gruppo intorno a sé, ma ciò che le assicurò la vittoria fu un accordo che raggiunse con ogni Aes Sedai donna di una certa forza dal lato della Luce. (Nel manoscritto quest’accordo viene chiamato “Il Patto del Fato”, benché è dubbio che questo sia il nome con il quale esso era generalmente conosciuto.) Il piano di Lews Therin era troppo avventato, troppo pericoloso, e nessuna donna che aveva accettato il Patto volle prenderne parte. Poiché per un piazzamento preciso dei sigilli si supponeva fosse necessario un circolo, questo apparentemente uccideva il piano, visto che nessun uomo poteva creare un circolo, ma poteva solo essere guidato in uno creato da una donna. Il lavoro sui sa’angreal, nella forma di due enormi statue, fu prontamente affrettato.

Appena la coppia di sa’angreal fu terminata, si abbatté il disastro. I ter’angreal di attivazione erano stati realizzati in un posto molto distante dai sa’angreal (apparentemente a causa del pericolo di “incontrollate risonanze durante le fasi finali”, qualunque cosa questo significhi), e quella regione fu sopraffatta dalle forze di Sammael. La sola cosa positiva fu che i ter’angreal stessi erano stati nascosti, ed il posto dove erano stati costruiti distrutto (la sua reale esistenza era stata per tutto il tempo un segreto al più alto livello), così che né Sammael né alcun altro servitore dell’Ombra sapeva che alcune di queste cose erano ora sotto le loro grinfie. Le forze della Luce avevano ancora i sa’angreal, ma erano prive di un sicuro accesso ad essi; senza i ter’angreal era certo che anche i più forti Aes Sedai sarebbero stati istantaneamente inceneriti dall’enorme flusso dell’Unico Potere.
Lews Therin propose nuovamente il suo piano, riconoscendo i rischi ma affermando che ora era la loro unica possibilità, nonostante che Posae mantenesse la sua opposizione.

La consapevolezza del pericolo di posizionare male i sigilli era diffusa, e molte Aes Sedai donne erano vincolate al “Patto del Fato”, inclusa una grande quantità di quelle che non erano abbastanza forti per far parte del circolo del gruppo scelto. Ire e passioni sorsero, e un’apparentemente inedita divisione tra gli schieramenti di uomini e donne iniziò a svilupparsi tra gli Aes Sedai, se non entro il Consiglio stesso. Infine il Consiglio decise di continuare con il piano di Latra Posae, e la sua gente iniziò a lavorare per trafugare i ter’angreal di attivazione e portarli fuori dal territorio controllato dall’Ombra.

Quasi immediatamente alle spalle dell’avanguardia di Sammael, armate comandate da Demandred e Bel’al colpirono pesantemente. A questo punto della guerra, bloccare un’avanzata dell’Ombra era il massimo che si potesse sperare; nessun territorio perduto era stato riguadagnato negli ultimi due anni. In combattimenti intensi e sanguinosi, questi due comandanti a mala pena contennero, ma Demandred e Bel’al sopportarono la pressione. Sammael cominciò una nuova offensiva, anche questa a mala pena bloccata, e c’è una menzione di intense attività militari da qualche altra parte. Apparentemente entrambi i grandi sa’angreal furono minacciati da queste offensive; di fatto è possibile che ne furono gli obiettivi. Ampie sommosse scossero un certo numero di città ancora controllate dalla Luce e il “riemergere della fazione della pace” è menzionato, apparentemente si tratta di un gruppo che chiedeva negoziati con i Reietti. La sconfitta finale era vicinissima, la volontà della gente di resistere stava svanendo, e se anche una sola delle tre maggiori offensive comandate dai Reietti avesse infranto le difese sarebbe stata solo una questione di tempo, forse di un solo mese. Con l’opposizione di Latra Posae malgrado questi eventi, e le Aes Sedai donne vincolate al loro patto che rendeva impossibile l’uso di un circolo (gli opposti schieramenti si erano irrigiditi a tal punto che ogni Aes Sedai donna rifiutava di parlare con un Aes Sedai uomo, e viceversa), Lews Therin scelse di portare avanti il suo piano, senza l’approvazione del Consiglio. Chiaramente era impossibile mantenere il controllo degli enormi sa’angreal abbastanza a lungo da consentire che i ter’angreal fossero riportati indietro. Agli occhi di Lews Therin, non c’era più altra scelta.
Un gruppo di giovani e potenti Aes Sedai maschi, esplicito nelle loro opinioni (apparentemente al punto da sconvolgere parecchie volte le riunioni del Consiglio), si riunì in sostegno di Lews Therin durante la lotta con Latra Posae, un gruppo chiamato comunemente i Cento Compagni, benché in verità essi a questo punto erano centotredici. In qualità di più alto comandante militare nelle forze della Luce, Lews Therin riuscì a mettere assieme una forza di circa diecimila soldati all’insaputa del Consiglio. Con questa forza e con i Cento Compagni, egli lanciò il suo pianificato attacco contro Shayol Ghul.

Cosa accadde esattamente quel giorno non è noto, solo il risultato. Fra i soldati nessuno, né uomo né donna, tornò a raccontarlo. I sigilli furono piazzati esattamente, senza lacerare la chiusura della prigione del Tenebroso come molti degli oppositori avevano temuto. Fortunatamente, tutti i tredici Reietti erano a Shayol Ghul (forse richiamati per ricevere istruzioni dal Tenebroso?), e furono intrappolati nei sigilli, decapitando così in un colpo solo il comando delle forze dell’Ombra. Benché la gran parte del mondo era sottomessa all’Ombra, questo diede la certezza che negli anni successivi l’Ombra sarebbe stata cancellata dalla faccia della terra. La civiltà aveva mantenuto un alto grado di coesione nelle aree guidate dalla Luce, molto più che in quelle dominate dall’Ombra. Private dei loro più alti comandanti (e forse anche a causa della perdita dell’appoggio del Tenebroso) le armate dell’Ombra iniziarono a combattere fra loro per il potere, frantumandosi in scontri, diventando vulnerabili ben prima che la Frattura progredisse al punto da rendere la guerra l’ultima delle preoccupazioni per chiunque. In ogni caso, si può dire che la Guerra dell’Ombra terminò quel giorno a Shayol Ghul. Così viene generalmente tramandato.

Ma quello, naturalmente, non fu il solo risultato. Piuttosto, vi fu il contrattacco del Tenebroso nel momento della sigillatura, e saidin stesso ne fu contaminato. Lews Therin e i sessantotto fra i Cento Compagni che sopravvissero divennero folli all’istante. Per giorni essi lasciarono tracce di morte e distruzione sui loro sentieri. Nel tempo impiegato a scoprire la contaminazione di saidin, altre centinaia di Aes Sedai maschi impazzirono, e ciò che rimaneva della civiltà dopo la guerra cadde nel caos. Persino informare gli Aes Sedai maschi rimasti sani era divenuto impossibile. Quel giorno fatale a Shayol Ghul terminò la guerra, e iniziò la Frattura del mondo.
Il più appropriato commento proviene sicuramente da ciò che sembra essere l’introduzione del frammentario manoscritto. “Chiunque leggerà ciò, se rimarrà qualcuno per leggere, pianga per noi che non abbiamo più lacrime. Preghi per noi che, vivi, siamo dannati.”

Tutti i volumi de ‘La storia completa della Guerra dell’Ombra’ e ‘La Frattura del Mondo’ sono disponibili mediante domanda di associazione presso la Professoressa Jorille Mondevin al Palazzo di Aesdaishan in Chachin.

Lo scontro a Shayol Ghul

Note finali

Speculazioni del tipo più sfrenato sono sorte tra coloro che si proclamano storici, e la scoperta di questo materiale ha condotto […]

I grandi sa’angreal avrebbero effettivamente funzionato come Latra Posae desiderava? Se i sigilli fossero stati piazzati da un circolo composto da uomini e donne, avrebbero potuto gli uomini, o addirittura saidin stesso, essere in qualche modo protetti dal contrattacco del Tenebroso? O sarebbe stato contaminato anche saidar? L’ultima ipotesi è tale da agghiacciare il sangue più freddo, nondimeno il fatto è che gli eventi accadono come accadono, e simili speculazioni non sono nulla più che un passatempo da fare accanto al fuoco per spaventare gli ingenui. Coloro dei quali sto parlando sanno cosa intendo.

Secondo le pagine manoscritte, tutti gli agenti responsabili di questa scorreria furono presi, benché questo non fu scoperto finché gli eventi non ebbero superato di gran lunga i piani di chiunque altro. Essi erano uomini e donne coraggiosi, perché sebbene coloro che non furono uccisi all’istante furono torturati, e benché qualcuno rivelasse l’obiettivo della loro missione, nessuno tradì la collocazione dei ter’angreal di attivazione. Ancora, il solo reale risultato fu che i ter’angreal furono ampiamente dispersi nelle aree dominate dall’Ombra, la loro collocazione e addirittura la loro esistenza rimasero nascoste per millenni.

Il manoscritto indica che c’erano diverse fazioni favorevoli alla pace nel corso della guerra. O forse solo una, le cui fortune crescevano e svanivano. È appurato che durante la guerra questo gruppo mandò di propria iniziativa ambasciate ai Reietti per cercare una sistemazione pacifica, e dopo il loro ritorno membri di ognuna di queste delegazioni furono scoperti a praticare attività che aiutavano la causa dell’Ombra, benché sembri che in qualche caso essi erano completamente inconsapevoli di ciò che avevano fatto. È incredibile che questa gente non ricordi un detto che si suppone sia nato durante la Guerra dell’Ombra. “Non ci sarà mai pace con l’Ombra.”

Prima della sua morte durante la Frattura (della quale non possono essere descritti, a causa dello stato del manoscritto, né il momento né il luogo), Latra Posae apparentemente giunse ad una preminenza che rivaleggiava con quella di Lews Therin prima di lei. Durante i combattimenti contro le forze dell’Ombra prima che la Frattura mettesse un termine con qualcosa che al confronto sembrava illogico, ella ottenne il nome di Nemmeno Ombrosa, meglio traducibile come “Tagliatrice dell’Ombra” o forse “Affettatrice dell’Ombra” (le difficoltà di una traduzione precisa dall’Antica Lingua, con tutti i suoi molteplici significati, rimarranno sempre con noi). Di conseguenza è ironico che nessun altro documento noto citi il suo nome o i suoi appellativi. Forse questo servirà a ricondurre Latra Posae al suo giusto posto nella storia.

ciauz
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8/22/2004 1:36 PM
 
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Bravo Rand[SM=x494523]

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Tai'shar Manetheren.

Los Valdar Cuediyari! Los! Carai an Caldazar! Al Caldazar!
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8/22/2004 3:51 PM
 
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ottimo lavoro!
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8/22/2004 9:14 PM
 
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Avevo già visto questo testo, tempo fa su internet, tradotto da un uomo ormai scomparso nel nulla, tale Matteo Fulgheri. Lui lo aveva intitolato "L'assalto a Shayol Ghul". Aquila Rossa lo aveva stampato e me ne aveva procurato una copia, ora anche quella dispersa in qualche polverosa scatola nella soffitta. Chissà che il buon Matteo, che sul suo sito aveva pubblicato anche la traduzione del primo capitolo di "The Shadow Rising", non si faccia vivo su questo forum.



Emotion skittered uncontrollably around the Void that surrounded him inside, the emptiness that was not empty, the emptiness filled with the Power.


Tai'shar Manetheren
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8/25/2004 10:20 AM
 
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Grazie ragazzi per queste informazioni, mi ci voleva proprio un resoconto su come si era svolta quella battaglia.

Ottimo lavoro. [SM=x494523]


Vi allieterò con il suono della mia arpa, ma badate bene a ciò che fate se non volete assaggiare l'acciaio dei miei pugnali.

Thom rimase sbigottito ed estasiato quando i suoi vecchi stanchi occhi tornarono a scorgere nel blu del cielo il fiero volo dell'Aquila rossa e il suo cuore si colmò di gioia dopo questi giorni tetri.
8/25/2004 10:23 AM
 
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Re:

Scritto da: Thom Merrilin 25/08/2004 10.20
Grazie ragazzi per queste informazioni, mi ci voleva proprio un resoconto su come si era svolta quella battaglia.

Ottimo lavoro. [SM=x494523]



Benarrivato tra noi, cantastorie!! [SM=x494523]

P.S. Nella sezione Bel Tine è consuetudine presentarsi...il tuo vero io, ovviamente! [SM=x494534]

[Modificato da PerrinAybara 25/08/2004 10.25]

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8/25/2004 10:52 AM
 
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Re:

Scritto da: Thom Merrilin 25/08/2004 10.20
Grazie ragazzi per queste informazioni, mi ci voleva proprio un resoconto su come si era svolta quella battaglia.

Ottimo lavoro. [SM=x494523]





Benvenuto Volpe Grigia[SM=x494523]

Ps: Ricorda di mettere 10 ritorni a capo tra la scritta Inizio spoiler, fine spoiler e il corpo dello spoiler stesso



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Tai'shar Manetheren
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8/30/2004 4:30 PM
 
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e bravo Rand!
Ho già stampato il racconto, pronto per essere inserito nel libro primo.
Grazie infinite![SM=x494523]

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12/1/2005 12:49 AM
 
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Bel lavoro Rand! [SM=x494523]

___________________________________________________________________________________________________

"Sono Bartimeus! Sono Sakhr al-Jinni, N'gorso il Possente, Serpente dalle Piume d'Argento! Ho riedificato le mura di Uruk, di Karnak e di Praga. Ho parlato con Salomone. Ho corso nelle praterie insieme ai padri dei bufali. Ho sorvegliato l'Antico Zimbabwe fino a quando le pietre caddero e li sciacalli banchettarono con le sue genti. Sono Bartimeus! Non riconosco signore alcuno!
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12/29/2005 7:27 PM
 
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Gil mi ha fornito il testo e io ho fatto la traduzione. Secondo voi posso rubare il lavoro alla Ciocci?

http://librolandia.wordpress.com/
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12/29/2005 7:34 PM
 
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Re:

Scritto da: kindra! 29/12/2005 19.27
Gil mi ha fornito il testo e io ho fatto la traduzione. Secondo voi posso rubare il lavoro alla Ciocci?




Certo che sì, soprattutto perchè ho letto anche la versione inglese.

Ottimo lavoro Kindra. [SM=x494523]

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Tai'shar Manetheren.

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.::|Signore del Caos|::.
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12/29/2005 7:37 PM
 
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many compliments Kindra [SM=x494523]


.
The amazing thing is that every atom in your body came from a star that exploded. And, the atoms in your left hand probably came from a different star than your right hand.
It really is the most poetic thing I know about physics: You are all stardust.
You couldn’t be here if stars hadn’t exploded, because the elements - the carbon, nitrogen, oxygen, iron, all the things that matter for evolution - weren’t created at the beginning of time. They were created in the nuclear furnaces of stars, and the only way they could get into your body is if those stars were kind enough to explode.
So, forget Jesus. The stars died so that you could be here today.
"A Universe From Nothing" by Lawrence Krauss, AAI 2009 (16:50-17:23)
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