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5/14/2009 6:48 PM
 
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Salve ragazuoli!

Visto che la discussione mi pareva interessante, riprendo il discorso che era nato nel topic "fantasy che avete trovato illeggibili", riassunto del topic:

Master_T, 11/05/2009 19.08:


Neanche Le cronache di Narnia mi hanno entusiasmato parecchio, ma anche qui mi sono fermata ai primi 3 libri e solo per amore di Tolkien andrò avanti a leggerla prima o poi.



Lessi le cronache di Narnia quando avevo 12-13 anni e all'epoca mi piaccuero parecchio, nel senso che mi piaceva la parte "avventurosa".

Ho provato a rileggerlo da cresciutello e mi sono accorto che c'è una dose non indifferente di morale "cattolicheggiante" (LOL ma che parola ho inventato??) infilata nella trama che sinceramente mi ha reso un po' indigesta la lettura.

Mi piace che un autore metta un pizzico di ideologia per far interessare alla storia anche i lettori più maturi, ma quella biblica la trovo un po' troppo pedagogica nonchè ormai sfruttata in tutte le salse.

Sinceramente mi sono fermato dopo un paio di volumi, preferisco i ricordi che ne ho da bambino.




SilmaCauthon, 12/05/2009 16.21:



Secondo me invece l'ideologia biblica è la cosa più bella della storia (che altrimenti nn starebbe in piedi [SM=x494527] ), nn perché sia cattolica (sai proprio no...) ma xché trovo che la bibbia sia un magnifico libro pieno di storie interessanti e con dei buoni principi, il più delle volte almeno LOL
E' chiaro che nn essendo praticante nn sono d'accordo cn tutto quello che c'è scritto, ma mi piace molto da un punto di vista letterario se posso dire e anche morale e quindi inserire questi aspetti celati o meno in una storia la trovo una bella cosa.
In fondo tutte le storie hanno lo stesso messaggio di fondo, il bene contro il male, essere buoni ecc ecc che riassumendo in modo molto concentrato nn è altro che quello che dice la bibbia a grandi linee. Di sicuro se dovessero cominciare a inserire nelle storie espliciti indirizzamenti alla religione cattolica (x citarne una)seguendo determinati comportamenti che vanno al di la dei normali comportamenti morali che ognuno dovrebbe osservare, bè in tal caso anche io nn apprezzerei particolarmente la storia immagino [SM=x494541]





Master_T, 14/05/2009 16.17:

La cosa ironica è che molti leggono una morale "cristianeggiante" anche in Tolkien, anche se lui a quanto ricordo, nelle varie interviste ha sempre dichiarato che non c'era alcuna ideologia nei suoi libri, e che voleva solo "raccontare una storia".

Ma d'altra parte c'è chi ha ricavato un messaggio pro-satanismo da harry potter [SM=x494532] quindi suppongo che ogni saga di una certa fama attragga interpretazioni più o meno credibili, a prescindere dai desideri dell'autore.




SilmaCauthon, 14/05/2009 18.18:




Bè Tolkien era abbastanza cristianeggiante come dici tu e se vedi il Silmarillion o i Racconti ritrovati cavolacci se vede bene, ma nn credo volesse dare una morale, semplicemente raccontare una storia come ha detto, e che storia!!!!!
Comunque, a me morale o no, la Caduta di Numenor mi ha cambiato radicalmente modo di vedere le cose su Dio e co.


Si quelli che vedono HP satanico secondo me nn ci stanno tanto cn la testa, ma come si fa?????
Certa gente secondo me o non legge, o se lo fa nn capisce una mazza, mah [SM=x494553]
Addirittura dicevano che Tolkien fosse fascista... [SM=x494579]




Master_T, 14/05/2009 18.44:

Si, per il Silmarillon hai ragione, però di ISDA ha sempre detto che era "solo una storia". Poi ovviamente ogni autore anche inconsciamente mette la sua ideologia in ciò che scrive, ma questo non vuol dire che la voglia "propagandare".

Per quanto riguarda HP era venuto fuori tutto un discorso a partire da fonti vaticane dicendo che propagandava la stregoneria... LOL... veramente una cosa ridicola. A parte il fatto che non so quanto gli convenga ricominciare con la "caccia alle streghe" visto che mi pare sia già stata adeguatamente giudicata dalla storia, HP è evidentemente cristiano (
Testo nascosto - clicca qui
).




A voi la palla!


"La migliore carbonara tra la Dorsale del Mondo e l'oceano Arith."

Jain Farstrider
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5/14/2009 7:00 PM
 
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Aggiungo che a mio avviso finora il discorso sulla religione più interessante che ho letto in un'opera fantasy è quello fatto da Pullman nella trilogia "queste oscure materie".

C'è stata molta polemica quando uscì il film, dato che ovviamente tutti ne parlavano senza AVER LETTO IL LIBRO, accusando il lavoro dello scrittore di oxford di essere offensivo verso la religione. La cosa era assolutamente falsa, dato che il libro parla di un futuro distopico per far ragionare il lettore su temi come il libero arbitrio, la morale, ecc... senza mai affermare una verità o presunta tale, o tentare di forzare le idee dell'autore sullo spettatore, anzi l'intera trilogia in pratica gira intorno alla "scelta consapevole e indipendente", che sia quella di "peccare" o meno, condannando invece chi tenta di imporre le proprie scelte agli altri.


Tad Williams mi ha sempre incuriosito, nei suoi lavori ci sono vari riferimenti alla religione, che però non viene mai in aiuto dei protagonisti, quindi alla fine non ho ben capito quale sia il suo punto di vista, il che in effetti è lodevole dato che significa che non tenta di propinarti la sua idea, qualsiasi essa sia.

C. S. Lewis è il più sfacciatamente "propagandista" tra i classici, ma c'è da dire che non ha mai preteso il contrario, e ognuno nei suoi lavori tratta i temi che vuole, quindi massimo rispetto, anche da chi la pensa diversamente.

Altri spunti?


"La migliore carbonara tra la Dorsale del Mondo e l'oceano Arith."

Jain Farstrider
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5/14/2009 7:35 PM
 
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Purtroppo nn ho ancora avuto modo di leggere la trilogia di Pullman, ma mi ha sempre incuriosito e sapevo che anche li c'era qualcosa sulla religione ma nn avendolo letto appunto nn posso dire altro.


Mi viene in mente Anne Rice con le sue Cronache dei vampiri. Adesso ha smesso cn i Vampiri e si è data apertamente ai romanzi religiosi. Ho letto un articolo tempo fa, devo averlo in casa, appena lo trovo posto i titoli dei nuovi libri se interessano, ma ancora nn esistono in italiano ovviamente.
Comunque, già ai tempi di Lestat e co. Dio era sempre presente, nel bene o nel male, ma nn ha mai (che ricordi) inculcato anche lei alcun tipi di sua idea.
A me il rapporto che i Vampiri avevano cn Dio piaceva [SM=x494523]
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5/15/2009 8:28 AM
 
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Come ha già detto qualcuno, la Bibbia contiene molti passaggi interessanti e insegnamenti che tutti dovremmo seguire, a prescindere dal fatto che uno creda o meno.
Se in una storia si inseriscono citazioni a questo libro direi che il problema non dovrebbe neanche porsi (basta pensare a quante citazioni diverse esistono in WoT).

Altro discorso è il fatto che in una sotira si cerchi di far rientrare l'ideologia di una certa religione, ma anche qui: se non mi va non la leggo!

Poi chiaramente, se uno nasce e cresce in una certa cultura, è inevitabile venirne in qualche modo influenzato, e le storie che scrive, di conseguenza, potrebbero recarne traccia.



nihilim
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6/5/2009 11:54 PM
 
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IMHO

Se un autore colora la propria opera di un sapore religioso, o è una scelta "poetica", o è un semplice emergere della sensibilità dell'autore stesso. In ogni caso, siamo liberissimi di dire "quel libro non mi piace per quanto è cristiano", così come ad esempio ho sentito tanti (che non condivido, ma capisco) dire "non mi sono piaciuti La Torcia e Le nebbie di Avalon per il femminismo trasbordante", o come io dico "Odio (ma leggo) Goodkind per lo schifoso americanismo da guerra fredda di SoT".

Una piccola parentesi su Tolkien, non tanto per fare il saputello, quanto perchè sono cose che possono interessare:

Tolkien non era semplicemente cristiano, era un CATTOLICO in Inghilterra nella prima metà del secolo scorso, il chè equivaleva quasi a esser ritenuto un fanatico religioso(non sto dicendo che lo ERA, è solo per dare un'idea dell'ambiente). Il cattolicesimo era parte fondante della sua vita e del suo pensiero, e permea tutta la sua opera, ma per semplice riflesso.
Se qualcuno è interessato ad approfondire la conoscenza di Tolkien, consiglio due saggi: Tolkien, autore del secolo (il migliore) di Tom Sheppey, o Tolkien, il mito e la grazia (il più scorrevole)di Paolo Gulisano.

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Sua maestà imperiale la principessa Cè Nedra, regina suprema dell'occidente e gioiello più prezioso della casata dei Borune, quella mattina era davvero di pessimo umore.
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2/14/2010 7:32 AM
 
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Se l'high fantasy e` fatto bene, e` quasi inevitabile che i temi "religiosi" (qual e` lo scopo della vita, chi ha ucciso Asmodean)siano importanti. I temi sono gli stessi. Poi gli autori bravi sanno usare bene l'allegoria, ed "infilano" le loro idee in modo indolore nella trama - Jordan e Tolkien in questo eccellono. Altri autori hanno tocco meno leggero (Lewis e Pullman) oppure intendono chiaramente usare la storia per sbandierare il messaggio. Per esempio (in chiave filosofica + che religiosa) l'infame Terry il Buono nella sua malefica saga ci da' dentro a piu` non posso.

Un altro discorso e`, come mi pare stia facendo Master-T, guardare a che soluzioni originali si trovino in materia nei libri fantasy - senza offesa agli autori, ma pochi sembrano avere risposte "nuove", e d'altronde, mischiare religione e letteratura e` gia` stato fatto un sacco di volte (Manzoni?), nihil sub sole novum.

Prendiamo uno dei casi specifici citati: Tolkien (Jordan per me e` in questo ancora piu` bravo). Se non sbaglio (i professori di Sindarin mi correggano), la primissima versione del Signore degli Anelli aveva piu` riferimenti ad una religione formale. Poi Tolkien decise deliberatamente di rimuoverli perche` voleva che il messaggio cristiano venisse espresso dal racconto e non dalla metareligione. Ma in filigrana si vede la mano di un cattolico preconciliare cresciuto in mezzo a protestanti - il tema della tentazione, della provvidenza, della redenzione dai peccati tramite la sofferenza. E in diverse occasioni l'ispirazione biblica (se dicessi scopiazzatura qualcuno si arrebbierebbe, quindi NON lo dico) diventa palese - Numenor/Babele/La diaspora ebraica - Hurin/Giobbe,...
Cosa si trova di originale come messaggio religioso? Non molto. Per come sono state inseriti questi temi, diminuisce il piacere della lettura? Direi di no. I temi trattati sono parte del fascino del libro? Per me, sono un motivo importante per cui a distanza di cinquant'anni questi libri si continuano a vendere - parlano a tutti (de te fabula narratur).


Lewis (Narnia), di Tolkien sodale ma meno destro nel dissimulare, ottiene invece un risultato letterario molto inferiore (ogni tanto sembra di leggere un apologeta dei primi secoli) e suscita reazioni meno profonde. Credo che, anche se pur non solo per questo, non reggera` molto alla prova del tempo (prima dei rispettivi film, le vendite di Narnia e LOTR non erano nemmeno paragonabili).


Per concludere la stupidera - piu` si dissimula, piu` si rende il messaggio appetibile ad una maggior massa di lettori. Il rischio e` di trovarsi con messaggi blandi blandi che fanno sembrare tutto lo stesso pure` (lasciate il posto alle donne incinte ed agli anziani, Keine Gegenstände aus dem Fenster werfen, cose cosi`).


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2/15/2010 8:39 AM
 
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Re:
Swami Holanwanda, 14/02/2010 7.32:

Se l'high fantasy e` fatto bene, e` quasi inevitabile che i temi "religiosi" (qual e` lo scopo della vita, chi ha ucciso Asmodean)siano importanti. I temi sono gli stessi. Poi gli autori bravi sanno usare bene l'allegoria, ed "infilano" le loro idee in modo indolore nella trama - Jordan e Tolkien in questo eccellono. Altri autori hanno tocco meno leggero (Lewis e Pullman) oppure intendono chiaramente usare la storia per sbandierare il messaggio. Per esempio (in chiave filosofica + che religiosa) l'infame Terry il Buono nella sua malefica saga ci da' dentro a piu` non posso.




Nn ricordo, che ha fatto Brooks? [SM=x494583]



Prendiamo uno dei casi specifici citati: Tolkien (Jordan per me e` in questo ancora piu` bravo).



I gusti son gusti certo, ma nn esageriamo adesso. Come scrittura e scelta di temi Tolkien eccelle ed è meglio che Jordan, se poi ti piace di più xché ha una scrittura più "leggera" e meno di impatto in quanto a contenuti (intendo dire che non entrano a tutti i costi nella nostra testa come fossero un'imposizione dell'autore) allora è un altro discorso.



Se non sbaglio (i professori di Sindarin mi correggano), la primissima versione del Signore degli Anelli aveva piu` riferimenti ad una religione formale. Poi Tolkien decise deliberatamente di rimuoverli perche` voleva che il messaggio cristiano venisse espresso dal racconto e non dalla metareligione. Ma in filigrana si vede la mano di un cattolico preconciliare cresciuto in mezzo a protestanti - il tema della tentazione, della provvidenza, della redenzione dai peccati tramite la sofferenza. E in diverse occasioni l'ispirazione biblica (se dicessi scopiazzatura qualcuno si arrebbierebbe, quindi NON lo dico) diventa palese - Numenor/Babele/La diaspora ebraica - Hurin/Giobbe,...
Cosa si trova di originale come messaggio religioso? Non molto. Per come sono state inseriti questi temi, diminuisce il piacere della lettura? Direi di no. I temi trattati sono parte del fascino del libro? Per me, sono un motivo importante per cui a distanza di cinquant'anni questi libri si continuano a vendere - parlano a tutti (de te fabula narratur).



I Racconti perduti (parte 1 e 2) sono molto più "religiosi", ci sono più dettagli simili alla Bibbia, che nel Silmarillion sono stati un po' scremati. Il copia/incolla nn l'accetto, sminuisci l'autore e nn è assolutamente giusto. E' vero che c'è un'enorme ispirazione alla Bibbia(che piaccia o meno è una questione soggettiva) ma siamo sempre al solito discorso: Tolkien è riuscito a estrapolare un suo "mondo" da qualcosa che già c'era, è ovvio che molte cose risultano già dette (seppure in altre salse) se nn dalla Bibbia, dai miti nordici ecc ma mi sembra ovvio, nessuno può fare tabula rasa della propria mente e scrivere senza pensare a tutte le esperienze passate, sarebbe inumano [SM=x494527]
Nn mi pare comunque che Jordan si sia sforzato molto nel creare dei miti nuovi, abbiamo il Creatore e il Tenebroso che si combattono dalla notte dei tempi x l'eternità, bella novità!!! E la Ruota che gira?? E Saidin/Saidar?? Sono novità queste??
Tolkien ha preso ispirazione, moltissima ispirazione, ma almeno ha approfondito a modo suo, Jordan nn l'ha fatto. Che sia stato meglio o peggio anche questa è una cosa soggettiva. Nn discuto la preferenza Jordan, io oltretutto credo che Jordan abbia fatto un ottimo lavoro anche così (anche xché ognuno deve fare le sue scelte altrimenti ci sarebbero libri tutti uguali) ma nn si può dire che Jordan sia stato più bravo a sviluppare temi religiosi in MODI NUOVI di Tolkien, xché di nuovo nn ha inventato proprio nulla. Un minimo di obiettività ci vuole [SM=x494527]

Penso che si voglia sempre cercare il pelo nell'uovo... [SM=x494527]


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2/15/2010 10:46 AM
 
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Nn ricordo, che ha fatto Brooks?

.

Credevo si riferisse a Goodkind... o sbaglio? Goodkind fa trasparire un messaggio smaccatamente cristian-repubblicano, che diventa molto piu' palese piu' va avanti con i libri a quanto leggo in giro (io ho letto solo il primo).


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2/20/2010 7:38 AM
 
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Re:
Master_T, 2/15/2010 10:46 AM:


Nn ricordo, che ha fatto Brooks?

.

Credevo si riferisse a Goodkind... o sbaglio? Goodkind fa trasparire un messaggio smaccatamente cristian-repubblicano, che diventa molto piu' palese piu' va avanti con i libri a quanto leggo in giro (io ho letto solo il primo).




Parlavo di Goodkind, che si ispira pesantemente (ed in certi passi dei libri fa letteralmente copia ed incolla) alle idee di Ayn Rand, una pensatrice americana di primo novecento fieramente opposta a tutti gli ismi che non fossero individualismo. Di cristiano/repubblicano in Goodking e Rand c'e` abbastanza poco, anzi. L'opera piu` famosa di Rand e` il ciclopico Atlas Shrugged (e` ben + lungo di The Shadow Rising), che ho appena visto ristampato in edizione economica. Mi interesserebbe leggerlo, ma visto che e` stato fonte di ispirazione per Goodking sono perplesso.

OT -piano coi repubblicani, su molte cose la penso come loro ed hanno molto piu` buon senso dei democratici.
[Edited by Swami Holanwanda 2/20/2010 7:39 AM]


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Re: Re:
SilmaCauthon, 2/15/2010 8:39 AM:


Nn mi pare comunque che Jordan si sia sforzato molto nel creare dei miti nuovi, abbiamo il Creatore e il Tenebroso che si combattono dalla notte dei tempi x l'eternità, bella novità!!! E la Ruota che gira?? E Saidin/Saidar?? Sono novità queste??
Tolkien ha preso ispirazione, moltissima ispirazione, ma almeno ha approfondito a modo suo, Jordan nn l'ha fatto. Che sia stato meglio o peggio anche questa è una cosa soggettiva. Nn discuto la preferenza Jordan, io oltretutto credo che Jordan abbia fatto un ottimo lavoro anche così (anche xché ognuno deve fare le sue scelte altrimenti ci sarebbero libri tutti uguali) ma nn si può dire che Jordan sia stato più bravo a sviluppare temi religiosi in MODI NUOVI di Tolkien, xché di nuovo nn ha inventato proprio nulla. Un minimo di obiettività ci vuole [SM=x494527]

Penso che si voglia sempre cercare il pelo nell'uovo... [SM=x494527]






Per una volta che stavo portando Tolkien ad esempio, ti arrabbi? Incontentabile.
Il discorso e` su come le idee religiose vengono trattate nel fantasy, non su chi propone nuove varianti ecc. ecc.. Tolkien e` bravo perche` non butta le sue idee in faccia al lettore, Jordan di piu` perche` le nasconde e molti nemmeno notano che ci siano.
Sulla abilita` di creare nuovi temi, abbiamo gia` discusso in altra sede.

Mi sono dimenticato di citare un caso particolare - in quasi tutti i libri di Avalon di Marion Zimmer Bradley, il lettore e` invitato a tifare per la religione pagana che (secondo MZB) praticavano i celti. Durante la scrittura dei romanzi, MZB si era convertita al neo-paganesimo, salvo poi ritornare sui propri passi negli ultimi anni di vita. Nonostante sia smaccatamente di parte, la struttura non mi aveva infastidito in quanto prendeva un punto di vista "diverso", quello appunto delle sacerdotesse, abbastanza tollerante.


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Re: Re: Re:
Swami Holanwanda, 20/02/2010 7.52:




Per una volta che stavo portando Tolkien ad esempio, ti arrabbi? Incontentabile.
Il discorso e` su come le idee religiose vengono trattate nel fantasy, non su chi propone nuove varianti ecc. ecc.. Tolkien e` bravo perche` non butta le sue idee in faccia al lettore, Jordan di piu` perche` le nasconde e molti nemmeno notano che ci siano.
Sulla abilita` di creare nuovi temi, abbiamo gia` discusso in altra sede.



[SM=x494540] Scusa non avevo capito bene quello che volevi dire [SM=x494526]

Su quanto hai detto sono d'accordo, ma nn credo Jordan sia più bravo x questo [SM=x494541]
Credo siano solo stati due modi diversi di affrontare la questione, Tolkien l'ha un po' più palesata e, nonostante tutto quello che si possa dire sul fatto che volesse solo raccontare una storia, alla fine era fermamente convinto di quello in cui credeva e x forza di cosa un minimo dei tuoi pensieri li butti nella storia.
Jordan probabilmente ha fatto di proposito il contrario, ma credo xché nn fosse in grado di sviluppare un'idea più "concreta" non semplicemente xché non gli interessava, o almeno credo, immagino non lo sapremo mai [SM=x494553] Sebbene desideri sapere di più sulla figura del Creatore e del Tenebroso e Rand come campione della Luce(che mi stanno facendo impazzire x tutte le idee che mi vengono in mente), tutto sommato è bello anche così, con questo alone di mistero che ci fa un po', come dire, sognare.
Mi auguro solo non rovini tutto alla fine della saga [SM=x494538]




Mi sono dimenticato di citare un caso particolare - in quasi tutti i libri di Avalon di Marion Zimmer Bradley, il lettore e` invitato a tifare per la religione pagana che (secondo MZB) praticavano i celti. Durante la scrittura dei romanzi, MZB si era convertita al neo-paganesimo, salvo poi ritornare sui propri passi negli ultimi anni di vita. Nonostante sia smaccatamente di parte, la struttura non mi aveva infastidito in quanto prendeva un punto di vista "diverso", quello appunto delle sacerdotesse, abbastanza tollerante.



Concordo su questo [SM=x494603]
[Edited by SilmaCauthon 2/20/2010 8:18 AM]
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2/22/2010 6:45 PM
 
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Re: Re:
Swami Holanwanda, 20/02/2010 7.38:




Parlavo di Goodkind, che si ispira pesantemente (ed in certi passi dei libri fa letteralmente copia ed incolla) alle idee di Ayn Rand, una pensatrice americana di primo novecento fieramente opposta a tutti gli ismi che non fossero individualismo. Di cristiano/repubblicano in Goodking e Rand c'e` abbastanza poco, anzi. L'opera piu` famosa di Rand e` il ciclopico Atlas Shrugged (e` ben + lungo di The Shadow Rising), che ho appena visto ristampato in edizione economica. Mi interesserebbe leggerlo, ma visto che e` stato fonte di ispirazione per Goodking sono perplesso.

OT -piano coi repubblicani, su molte cose la penso come loro ed hanno molto piu` buon senso dei democratici.




Ripeto, io ho letto solo il primo volume, riportavo solo ciò che avevo letto in vari forum.

Per quanto riguarda i repubblicani, again, ho solo riportato il fatto, non mi pare di aver commentato ne pro ne contro, quindi non capisco quel "piano" a cosa si riferisca.
[Edited by Master_T 2/22/2010 6:45 PM]


"La migliore carbonara tra la Dorsale del Mondo e l'oceano Arith."

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2/23/2010 12:39 AM
 
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Re: Re: Re:
Master_T, 2/22/2010 6:45 PM:


Ripeto, io ho letto solo il primo volume, riportavo solo ciò che avevo letto in vari forum.
Per quanto riguarda i repubblicani, again, ho solo riportato il fatto, non mi pare di aver commentato ne pro ne contro, quindi non capisco quel "piano" a cosa si riferisca.



Chiedo scusa, avevo evidentemente frainteso il tono del tuo post . Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Ogni tanto (specialmente la sera tardi) sconnetto il cervello e parto per la tangente.

Torndando su Ayn Rand, ieri in un piccolo negozio di libri usati ho effettivamente trovate una copia quasi nuova di Atlas Shrugged e non ho resistito. Temo che me ne pentiro` amaramente.
E` nella coda dei libri da leggere dopo Red Seas under Red Skies e Kushiel's Dart.

Visto che e` stato citato nel topic, qual e` il discorso sulla religione fatto da Pulmann?


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2/23/2010 5:00 AM
 
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Re: Re: Re: Re:
Swami Holanwanda, 2/23/2010 12:39 AM:


Visto che e` stato citato nel topic, qual e` il discorso sulla religione fatto da Pulmann?



Scusate il doppio post, la connessione oggi fa le bizze e si e` perso un bel pezzo di messaggio.
Per chiarire, io di Pulmann ho letto il primo volume della trilogia his dark materials (northern lights). Il discorso nel primo volume era piu` anti istituzioni religiose che anti religione, anche se mi ha dato l'idea che la polemica con le istituzioni ecclesiastiche fosse abbastanza cercata. Chi ha letto tutta la trilogia mi puo` anticipare (senza spoiler, please) se c'e` una qualche risoluzione nei romanzi o rimane tutto solo un tema di fondo?

E, OT, qualcuno ha visto il film? E` tratto solo dal primo romanzo o da tutti e tre?

Grazie e scusate ancora per i casotti con la connessione.



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Re: Re: Re: Re: Re:
Swami Holanwanda, 23/02/2010 5.00:



Scusate il doppio post, la connessione oggi fa le bizze e si e` perso un bel pezzo di messaggio.
Per chiarire, io di Pulmann ho letto il primo volume della trilogia his dark materials (northern lights). Il discorso nel primo volume era piu` anti istituzioni religiose che anti religione, anche se mi ha dato l'idea che la polemica con le istituzioni ecclesiastiche fosse abbastanza cercata. Chi ha letto tutta la trilogia mi puo` anticipare (senza spoiler, please) se c'e` una qualche risoluzione nei romanzi o rimane tutto solo un tema di fondo?

E, OT, qualcuno ha visto il film? E` tratto solo dal primo romanzo o da tutti e tre?

Grazie e scusate ancora per i casotti con la connessione.





Diciamo solo che la religione può essere considerata il tema portatane dell'intera trilogia. Anche se non come valore "buono".
Anche se la cosa che mi ha maggiormente colpito è la sua concezione di Inferno, davvero interessante... [SM=x494545]
Non dico di più per non rovinare la lettura.


PS: il film tratta il primo libro, ma è una schifezza assoluta, le tematiche del libro non vengono quasi sfiorate, e il finale saltata bellamente (e il finale di La Bussola d'Oro è importantissimo, senza quello cade tutto il palco)

----------

Progressi con la Ruota del Tempo: 11/14: Il Pugnale dei Sogni



La Ruota del tempo gira e le Epoche si susseguono, lasciando ricordi che diventano leggenda.
La leggenda sbiadisce nel mito, ma anche il mito è ormai dimenticato,
quando ritorna l'Epoca che lo vide nascere.
In un Epoca chiamata da alcuni Epoca Terza, un'Epoca ancora a venire, un'Epoca da gran tempo trascorsa, il vento si alzò sopra [...].
Il vento non era l'inizio. Non c'è inizio ne fine, al girare della Ruota del Tempo.
Ma fu comunque un inizio.


NonCiclopedia:

Un anello per domarli, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nel buio incatenarli.
- Prete su matrimonio



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Re: Re: Re: Re: Re:
Swami Holanwanda, 23/02/2010 5.00:



Scusate il doppio post, la connessione oggi fa le bizze e si e` perso un bel pezzo di messaggio.
Per chiarire, io di Pulmann ho letto il primo volume della trilogia his dark materials (northern lights). Il discorso nel primo volume era piu` anti istituzioni religiose che anti religione, anche se mi ha dato l'idea che la polemica con le istituzioni ecclesiastiche fosse abbastanza cercata. Chi ha letto tutta la trilogia mi puo` anticipare (senza spoiler, please) se c'e` una qualche risoluzione nei romanzi o rimane tutto solo un tema di fondo?

E, OT, qualcuno ha visto il film? E` tratto solo dal primo romanzo o da tutti e tre?

Grazie e scusate ancora per i casotti con la connessione.




Innanzitutto, il film ha del potenziale, ma è stato pesantemente tagliato dai produttori rispetto a com'era la sceneggiatura originale, rendendolo frettoloso e sconnesso. Sconsiglio la visione.

Per quanto riguarda la trilogia: no, non ce l'ha con la religione, ma appunto con l'istituzione religiosa, più precisamente con come la religione organizzata manipola la gente per ottenere potere/controllo. Alla fine del terzo volume Pullman lascia infatti volutamente il dubbio sul fatto che esista un creatore o meno.

Ci sono molti paralleli con il cattolicesimo traslati in salsa fantasy (i due protagonisti sono chiaramente paralleli ad Adamo ed Eva per fare un esempio) e in un certo senso la trilogia è "liberamente tratta" da Il Paradiso Perduto di Milton.

Alla fine il tema centrale, soprattutto nell'ultimo libro, e il messaggio che Pullman "propaganda" con forza, è quello della libertà di scelta, che dovrebbe essere inalienabile. Se poi la scelta è quella di credere o meno, Pullman non giudica (giustamente aggiungo).




Chiedo scusa, avevo evidentemente frainteso il tono del tuo post . Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Ogni tanto (specialmente la sera tardi) sconnetto il cervello e parto per la tangente.



Tranquillo.
Avevo nominato i repubblicani soprattutto perchè mi dicono che il volume "The Naked Empire" è una critica più o meno evidente alla coppia Clinton, confermi la cosa (se li hai letti)?
[Edited by Master_T 2/23/2010 10:03 PM]


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Jain Farstrider
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2/24/2010 8:10 AM
 
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Io ho visto solo il film, a me è piaciuto xché dava l'idea che sotto ci fosse qualcosa di più, una trama più approfondita. Sono contenta che sia davvero così, lo leggero presto.
Grazie
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2/27/2010 6:40 AM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re:
Master_T, 2/23/2010 9:59 PM:


Avevo nominato i repubblicani soprattutto perchè mi dicono che il volume "The Naked Empire" è una critica più o meno evidente alla coppia Clinton, confermi la cosa (se li hai letti)?



Curioso, avevo sempre pensato che the Naked Empire fosse una critica a coloro che si opponevano agli attacchi americani post 9/11 in Afghanistan ed Iraq. Dei due Clinton non mi era proprio venuto in mente (erano ambedue a favore di ambo le guerre). Il tema del libro si puo` riassumere cosi`: cosa succede quando un popolo di pacifisti (l'impero di Bandakhar) deve confrontarsi con un aggressore malvagio? Per questo libro e questa risposta, Terry sforna il peggio mai scritto - e` il volume che piu` mi ha disgustato della serie. Certi eccessi erano stati ripetutatemnte presi in giro dalle varie comunita` on line incentrate su altre scrittori. Se non ti preoccupi di spoiler minori (su qualcosa che secondo me non dovresti leggere comunque) prova a vedere questa serie di parodie - il quarto bullet point e` quello rilevante per questa discussione (putroppo, i collegamenti ipertestuali rimandano a brani originali di mr. Goodkind)

spoiler su tutto il ciclo la spada della verita` - the goodking parodies

[Edited by Swami Holanwanda 2/27/2010 6:42 AM]


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2/27/2010 12:27 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:
Swami Holanwanda, 27/02/2010 6.40:



Curioso, avevo sempre pensato che the Naked Empire fosse una critica a coloro che si opponevano agli attacchi americani post 9/11 in Afghanistan ed Iraq. Dei due Clinton non mi era proprio venuto in mente (erano ambedue a favore di ambo le guerre). Il tema del libro si puo` riassumere cosi`: cosa succede quando un popolo di pacifisti (l'impero di Bandakhar) deve confrontarsi con un aggressore malvagio? Per questo libro e questa risposta, Terry sforna il peggio mai scritto - e` il volume che piu` mi ha disgustato della serie. Certi eccessi erano stati ripetutatemnte presi in giro dalle varie comunita` on line incentrate su altre scrittori. Se non ti preoccupi di spoiler minori (su qualcosa che secondo me non dovresti leggere comunque) prova a vedere questa serie di parodie - il quarto bullet point e` quello rilevante per questa discussione (putroppo, i collegamenti ipertestuali rimandano a brani originali di mr. Goodkind)

spoiler su tutto il ciclo la spada della verita` - the goodking parodies




Eh, ora non trovo più il riferimento dove avevo letto.

Comunque ho letto un po' dei tuoi link, e non credo leggerò altro di Goodkind... troppo fazioso e guerrafondaio per i miei gusti (ma già un po' si intuiva anche dal primo vol).
[Edited by Master_T 2/27/2010 12:28 PM]


"La migliore carbonara tra la Dorsale del Mondo e l'oceano Arith."

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