00 2/15/2010 8:39 AM
Re:
Swami Holanwanda, 14/02/2010 7.32:

Se l'high fantasy e` fatto bene, e` quasi inevitabile che i temi "religiosi" (qual e` lo scopo della vita, chi ha ucciso Asmodean)siano importanti. I temi sono gli stessi. Poi gli autori bravi sanno usare bene l'allegoria, ed "infilano" le loro idee in modo indolore nella trama - Jordan e Tolkien in questo eccellono. Altri autori hanno tocco meno leggero (Lewis e Pullman) oppure intendono chiaramente usare la storia per sbandierare il messaggio. Per esempio (in chiave filosofica + che religiosa) l'infame Terry il Buono nella sua malefica saga ci da' dentro a piu` non posso.




Nn ricordo, che ha fatto Brooks? [SM=x494583]



Prendiamo uno dei casi specifici citati: Tolkien (Jordan per me e` in questo ancora piu` bravo).



I gusti son gusti certo, ma nn esageriamo adesso. Come scrittura e scelta di temi Tolkien eccelle ed è meglio che Jordan, se poi ti piace di più xché ha una scrittura più "leggera" e meno di impatto in quanto a contenuti (intendo dire che non entrano a tutti i costi nella nostra testa come fossero un'imposizione dell'autore) allora è un altro discorso.



Se non sbaglio (i professori di Sindarin mi correggano), la primissima versione del Signore degli Anelli aveva piu` riferimenti ad una religione formale. Poi Tolkien decise deliberatamente di rimuoverli perche` voleva che il messaggio cristiano venisse espresso dal racconto e non dalla metareligione. Ma in filigrana si vede la mano di un cattolico preconciliare cresciuto in mezzo a protestanti - il tema della tentazione, della provvidenza, della redenzione dai peccati tramite la sofferenza. E in diverse occasioni l'ispirazione biblica (se dicessi scopiazzatura qualcuno si arrebbierebbe, quindi NON lo dico) diventa palese - Numenor/Babele/La diaspora ebraica - Hurin/Giobbe,...
Cosa si trova di originale come messaggio religioso? Non molto. Per come sono state inseriti questi temi, diminuisce il piacere della lettura? Direi di no. I temi trattati sono parte del fascino del libro? Per me, sono un motivo importante per cui a distanza di cinquant'anni questi libri si continuano a vendere - parlano a tutti (de te fabula narratur).



I Racconti perduti (parte 1 e 2) sono molto più "religiosi", ci sono più dettagli simili alla Bibbia, che nel Silmarillion sono stati un po' scremati. Il copia/incolla nn l'accetto, sminuisci l'autore e nn è assolutamente giusto. E' vero che c'è un'enorme ispirazione alla Bibbia(che piaccia o meno è una questione soggettiva) ma siamo sempre al solito discorso: Tolkien è riuscito a estrapolare un suo "mondo" da qualcosa che già c'era, è ovvio che molte cose risultano già dette (seppure in altre salse) se nn dalla Bibbia, dai miti nordici ecc ma mi sembra ovvio, nessuno può fare tabula rasa della propria mente e scrivere senza pensare a tutte le esperienze passate, sarebbe inumano [SM=x494527]
Nn mi pare comunque che Jordan si sia sforzato molto nel creare dei miti nuovi, abbiamo il Creatore e il Tenebroso che si combattono dalla notte dei tempi x l'eternità, bella novità!!! E la Ruota che gira?? E Saidin/Saidar?? Sono novità queste??
Tolkien ha preso ispirazione, moltissima ispirazione, ma almeno ha approfondito a modo suo, Jordan nn l'ha fatto. Che sia stato meglio o peggio anche questa è una cosa soggettiva. Nn discuto la preferenza Jordan, io oltretutto credo che Jordan abbia fatto un ottimo lavoro anche così (anche xché ognuno deve fare le sue scelte altrimenti ci sarebbero libri tutti uguali) ma nn si può dire che Jordan sia stato più bravo a sviluppare temi religiosi in MODI NUOVI di Tolkien, xché di nuovo nn ha inventato proprio nulla. Un minimo di obiettività ci vuole [SM=x494527]

Penso che si voglia sempre cercare il pelo nell'uovo... [SM=x494527]